Caldaie

Tutti gli assegnatari i cui alloggi di edilizia residenziale pubblica sono dotati, dal 1° agosto 1994, di impianto di riscaldamento autonomo, sono tenuti a nominare un responsabile dell’esercizio e della manutenzione degli impianti di riscaldamento, vale a dire la persona fisica o giuridica che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e comunque di idonea capacità tecnica, economica, organizzativa, è delegato dal proprietario ad assumere la responsabilità dell’esercizio, della manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici;

inoltre, “ nel caso di unità immobiliari dotati di unità termici individuali la figura dell’occupante, a qualsiasi titolo, dell’unità immobiliare stessa subentra, per la durata dell’occupazione, alla figura del proprietario, nell’onere di adempiere agli obblighi previsti dal regolamento del D.P.R. n. 412/93 e nelle connesse responsabilità limitatamente all’esercizio, alla manutenzione dell’impianto termico ed alle verifiche periodiche, che prevede una periodicità almeno annuale per le operazioni di manutenzione ordinaria.

 Che cosa deve fare l’assegnatario?

Sono poste a carico dell’assegnatario tutte le operazioni di manutenzione, pulizia e gestione della caldaia e dell’impianto di riscaldamento previste a carico del conduttore della normativa vigente sopra richiamata, compilazione e tenuta del libretto, riparazione, anche mediante sostituzione, di parti della caldaia e dello scaldabagno, riparazione e pulizia interna ed esterna dei corpi scaldanti anche con sostituzione delle valvole e loro guarnizioni, pulizia periodica della canna fumaria e delle canne di esalazione.

 

1) l’assegnatario, in caso di guasto della caldaia, deve incaricare la propria ditta di fiducia di effettuare la riparazione necessaria e, se l’apparecchio non dovesse risultare più riparabile, la ditta stessa dovrà redigere una nota tecnica della ditta e il libretto d’impianto. La ditta appaltatrice dei lavori, su incarico dell’Ater, accerterà se vi è necessità o meno di sostituire la caldaia.

L’Ater ove fosse possibile riparare la caldaia, ne dà immediata comunicazione all’assegnatario e addebiterà all’assegnatario stesso le spese sostenute per la verifica. In questo caso l’assegnatario deve fare eseguire le riparazioni necessarie a propria cura e spese, dandone comunicazione all’Ater.

2) nel caso in cui venga accertata la necessità di sostituire l’apparecchio, l’Ater ordina alla ditta appaltatrice di eseguire i lavori, a condizione che l’assegnatario abbia adempiuto agli obblighi precedentemente menzionati.

3) non sarà riconosciuto alcun rimborso, a qualunque titolo, per sostituzioni di caldaie effettuati direttamente dagli assegnatari oppure qualora l’impianto risulti manomesso.

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