Accesso agli alloggi
Chi può chiedere un alloggio?

I requisiti per aver assegnato un alloggio sono ai sensi dell’ art. 2 L.R. 96/96:
1. cittadinanza italiana o di un Paese della UE o extraeuropeo (purché il richiedente sia regolarmente soggiornante in Italia);
2. residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune che ha pubblicato il bando;
3. non titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare nel Comune cui si riferisce il bando di concorso e su tutto il territorio nazionale;
4. assenza di precedente assegnazione (in locazione o in proprietà) su alloggio realizzato con contributi pubblici, o assenza di precedenti finanziamenti agevolati statali. Si considera assegnato in proprietà l’alloggio concesso in locazione con patto di futura vendita.
5. reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore al limite vigente al momento della scadenza del bando di concorso determinato ai sensi di legge;
6. non aver ceduto, in tutto o in parte, fuori dei casi previsti dalla legge, l’alloggio eventualmente assegnato in precedenza in locazione semplice.
Tutti i requisiti devono essere posseduti da chi presenta la domanda di assegnazione; quelli indicati ai punti 3,4 e 6 anche dai componenti il nucleo familiare alla data di pubblicazione del bando, nonché al momento dell’assegnazione e permanere durante l’intero rapporto.
Il requisito al punto 5 deve permanere alla data di assegnazione con riferimento al limite vigente.


Come si calcola il reddito ai fini dell’accesso all’edilizia residenziale pubblica?


Il reddito annuo complessivo del nucleo familiare è determinato con le modalità di cui all’ art. 21 Legge n. 457 del 1978 e s.m.i. Viene preso in considerazione il cosiddetto ‘reddito convenzionale’, ossia il reddito complessivo al netto delle detrazioni per figli a carico di € 516,46 cadauno e di altri componenti presenti nel nucleo familiare e dell’ abbattimento del 40% previsto solo per il reddito da pensione, lavoro dipendente e assimilati. Il reddito cosi determinato per accedere all’ edilizia residenziale pubblica abruzzese non può superare l’importo di € 12.923,82.
Facciamo un esempio di calcolo per un nucleo familiare composto dai coniugi con due figli a carico con reddito da lavoro dipendente di € 22.000.
Reddito convenzionale = € 22.000 – detrazioni per 2 figli a carico (516,46 x 2 = 1.032,92) = 20.967,08 – abbattimento del 40% (20.967,08 X 40% = 8.386,83) = Reddito convenzionale € 12.580,25. Pertanto il nucleo familiare può accedere al bando di concorso per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica essendo il loro reddito convenzionale minore del limite di reddito di € 12.923,82 stabilito dalla legge.


Responsabile del Servizio Utenza : dott. Giacinto Di Pietro 0872-714134 interno2
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